IL CONDOMINIO
Sala White
Sala White

Dal 11 al 15 Novembre 2026

CINZIA SPANO'

IL CONDOMINIO

Uno spettacolo superficiale con qualcosa da dire

IL CONDOMINIO

assistente alla regia Valeria Perdonò | allestimento tecnico Giuliano Almerighi | progetto grafico Giulia Maino

scritto e diretto da CINZIA SPANÒ

produzione Teatro dell'Elfo - EFFIMERA Produzioni

In un condominio di Milano, sin dal mattino i vicini di casa si scambiano messaggi per assicurarsi che tutto scorra in maniera ordinata e disciplinata.

Sono risoluti ad affrontare il delinquente che continua a buttare la plastica nel contenitore della carta, il disadattato che lascia aperta costantemente la porta dell’ascensore, il provocatore in possesso del termosifone che gorgoglia rumorosamente.

Nessun problema è trascurabile per il Condominio, tutto viene affrontato con la massima serietà e mettendo in campo azioni mirate e coordinate alla ricerca di chi attenta alla pace della piccola comunità.

La vita condominiale diventa così metafora della condizione humana e delle dinamiche che regolano i rapporti tra le persone.

“Dopo avergli ignorati per anni, durante i lockdown della pandemia ho cominciato a osservare con maggiore attenzione i messaggi che arrivavano nella mia chat condominiale, un gruppo whatsapp in cui sono stata inserita con la rassicurazione che il gruppo sarebbe servito esclusivamente per scambiarsi comunicazioni e informazioni riguardanti il condominio.

La chat in realtà si è rivelata da subito un capolavoro di delazione e bullismo, con interventi inutili se non addirittura nocivi, tesi a gettare sospetti su altri condomini ed esasperare gli animi, spesso con messaggi privi di qualsiasi parvenza di logica e ogni tanto anche della più elementare grammatica italiana. Le vittime dell’attività della chat sono tutti quelli che non ne fanno parte, ignare e ignari condomini sui quali vengono gettati i sospetti più infamanti, uno fra tutti quello di attentare al decoro del condominio.

Ad un certo punto ho cominciato a notare come nel microcosmo condominiale fossero rilevabili tutte le dinamiche che osserviamo nel mondo, rese semplicemente più evidenti ed esasperate perché più concentrate. Prima fra tutte la ricerca costante di un nemico, utile al gruppo per compattarsi e definire la propria identità. E quando il nemico non esiste il gruppo se lo crea, come ebbe già modo di osservare Umberto Eco nel suo “costruire il nemico”.

I nemici sono sempre “i nuovi”, gli stranieri, quelli meno socievoli, infine tutti quelli che si trovano al di fuori del perimetro condominiale e che attentano, con la loro sola presenza, alla pace e alla sicurezza della comunità. Il risultato di questa intolleranza esibita, mascherata da rispetto per l’ordine, produce più caos del disordine che intende combattere.”