Gentili Spettatori,
in ottemperanza alle disposizioni di legge per contrastare la diffusione del COVID 19, lo Spazio Diamante ha disposto la sospensione delle proprie attività. Pertanto gli spettacoli previsti in cartellone dal 5 marzo al 31  maggio non avranno luogo. Ci auguriamo di poter riaprire nella prossima stagione.
I biglietti di ingresso acquistati presso il botteghino del teatro, online e presso le prevendite autorizzate, potranno essere convertiti in un voucher di pari importo della durata di un anno dalla data di emissione, secondo le disposizioni del DL. 17.3.2020 articolo 88 (che potrebbero essere suscettibili  di variazioni e/o modifiche).
Sarà nostra premura darvi al più presto maggiori informazioni sulla modalità di richiesta ed emissione del voucher.
In attuazione del DPCM dell’8 Marzo e successive integrazioni il botteghino del teatro resta chiuso al pubblico.
Per informazioni vi preghiamo di contattare botteghino@spaziodiamante.it

27 marzo 2020, Giornata mondiale del teatro

Il periodo che stiamo attraversando ci mette tutti alla prova, come singoli e come comunità. Molti di noi non hanno mai vissuto una guerra, né hanno mai avuto esperienza della privazione delle libertà essenziali, come quella alla socialità, ai rapporti, al movimento.
Da questo periodo usciremo inevitabilmente tutti cambiati. Avremo avuto tempo per riflettere su noi stessi e sul senso del nostro stare nel mondo.
Qualcuno avrà imparato a farsi domande, sicuramente tutti avremo avuto il tempo per farcele. Dall’alba della sua civilizzazione, l’uomo ha sempre voluto condividere queste domande, ha sempre voluto confrontarsi sulle possibili risposte.
Da questa esigenza sono nate l’arte e la cultura. Il teatro è il luogo principe del confronto dell’uomo con l’uomo e, prima di tutto, con se stesso.
Vivere vite possibili, vissute per noi e davanti a noi, ci apre scenari impensati sulle infinite possibilità dell’essere, svelando alla nostra anima, prima ancora che all’intelletto, quello che potremmo essere, quello che forse siamo.
Quando torneremo a uscire, alcuni avranno voglia di tornare alle abitudini del passato, altri avranno paura, altri saranno profondamente cambiati. Tutti, però, avremo imparato a farci domande, tutti avremo bisogno di risposte. E, lo speriamo, avremo imparato ad ascoltare.
Torneremo a condividere non solo il tempo, ma il bisogno di conoscere il nostro ruolo nel mondo. Avremo, insomma, bisogno di cultura.
Anche noi, come esseri umani e come teatranti, avremo bisogno di questo.
Quello che possiamo offrire sono risposte e altre, sempre nuove domande. Quello che possiamo offrire è un po’ di bellezza.
Tutti noi che lavoriamo dietro le quinte per permettere a uno spettacolo di andare in scena, ci siamo.
Torneremo, non vediamo l’ora.

Eleonora Di Fortunato

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