Shaking the Blue di Marta Capponi segna un nuovo capitolo artistico. L’album, scritto tra Londra e Italia, esplora identità, maternità e appartenenza attraverso il suono, radicato nel jazz ma proiettato nel contemporaneo, unendo voce, improvvisazione e narrativa. Il concerto live ne svela l’essenza: performance dinamiche, interplay e la voce come spazio di trasformazione.
Shaking the Blue by Marta Capponi marks a bold artistic shift. The album, written between London and Italy, delves into identity, motherhood, and belonging through Its sound, rooted in jazz yet contemporary, blending voice, improvisation, and storytelling. The live concert captures its core: dynamic performances, interplay, and the voice as a space for reinvention.
Biografia
Marta Capponi è una cantante e autrice contemporanea con una solida formazione jazz e un percorso artistico sviluppato tra Italia e Londra, dove ha vissuto e lavorato per oltre dieci anni. La sua ricerca musicale nasce dall’improvvisazione e dal lavoro sul repertorio jazz, ambiti nei quali ha sviluppato un linguaggio personale fondato su ascolto, interplay e profondità espressiva. Nel corso della sua carriera si è esibita in importanti festival, club e rassegne in Italia e all’estero, tra cui Umbria Jazz, A Love Supreme, Parco della Musica, Casa del Jazz, oltre a club storici della scena londinese come Ronnie Scott’s e Pizza Express. Ha collaborato con musicisti di rilievo della scena jazz e contemporanea internazionale, tra cui Gilad Atzmon, Javier Girotto, Giovanni Mazzarino, Antonio Forcione, Cleveland Watkiss e Randolph Matthews, sviluppando un percorso aperto al dialogo tra tradizione e ricerca contemporanea. Dopo anni dedicati principalmente al jazz e all’improvvisazione, il suo lavoro si è progressivamente orientato verso la scrittura, dando vita a un linguaggio che unisce voce, composizione e dimensione narrativa. Il suo terzo album Shaking the Blue segna un passaggio decisivo in questa direzione. Scritto tra Londra e l’Italia, il disco nasce da una trasformazione personale profonda e attraversa temi come identità, maternità e senso di appartenenza. Gli otto brani — sette in inglese e uno in italiano — riflettono una doppia dimensione linguistica e culturale. Il suono del disco è costruito a partire da una dimensione fortemente live, con la voce al centro e un ensemble che privilegia interazione, ritmo e presenza, arricchito da una stratificazione sonora più contemporanea. Oggi Marta Capponi porta questo progetto dal vivo in una forma essenziale e dinamica, continuando a sviluppare una ricerca personale che mette al centro la voce come spazio di espressione e trasformazione.
Biography
Marta Capponi is a contemporary vocalist and songwriter with a strong jazz background and an artistic path developed between Italy and London, where she lived and worked for over a decade.
Her musical research is rooted in improvisation and the study of jazz repertoire, through which she has developed a personal language shaped by listening, interplay and expressive depth. Throughout her career she has performed at major festivals, venues and concert series in Italy and abroad, including Umbria Jazz, A Love Supreme, Parco della Musica, Casa del Jazz, as well as iconic London venues such as Ronnie Scott’s and Pizza Express. She has collaborated with leading figures from the international jazz and contemporary music scene, including Gilad Atzmon, Javier Girotto, Giovanni Mazzarino, Antonio Forcione, Cleveland Watkiss and Randolph Matthews, shaping an artistic path that moves between tradition and contemporary exploration.
After years focused on jazz and improvisation, her work gradually shifted towards songwriting, developing a language that brings together voice, composition and narrative. Her third album Shaking the Blue marks a decisive step in this direction. Written between London and Italy, the record emerged from a profound personal transformation and explores themes of identity, motherhood and belonging. The eight tracks — seven in English and one in Italian — reflect her dual cultural and linguistic perspective.
The album’s sound is rooted in a live approach, with the voice at its centre and an ensemble driven by interaction, rhythm and presence, enriched by subtle contemporary layering. Today, Marta Capponi presents this project live in an essential and dynamic form, continuing to develop a personal artistic research where the voice becomes a space for expression and transformation.



