Il progetto teatrale mette in scena la storia di due giovani che, dopo un anno di relazione perfetta, decidono di andare a convivere. Il loro equilibrio viene però sospeso dalla scoperta, attraverso il diario della madre di lui (morta prima che si conoscessero), della possibilità di essere fratelli biologici. Lo spettacolo si apre con i protagonisti che stringono tra le mani il test del DNA, trasformando la rivelazione non nel centro del dramma, ma nel punto da cui tutto ricomincia. La narrazione mette a confronto due traiettorie di vita distanti: lei, adottata alla nascita con un’adozione chiusa e cresciuta in una famiglia amorevole, e lui, rimasto con una madre ex tossicodipendente in una realtà precaria. Attraverso una drammaturgia che alterna un presente continuo di confronto in una stanza a frammenti di un passato “dolcemente banale”, l’opera indaga il conflitto tra biologia ed esperienza, chiedendosi se la fratellanza sia un costrutto o se il sangue determini un limite invalicabile. Senza ricorrere alla morale o allo scandalo, il lavoro esplora le tensioni fisiche di due corpi abituati a toccarsi in un modo che improvvisamente porta vergogna, spostando il focus dal segreto alla decisione: non conta ciò che scoprono, ma ciò che scelgono di fare con la verità.
Il 28 Aprile 2026
Intima Temporalia
NON VOLEVAMO ESSERE STRAORDINARI
con Iulia Bonagura | Luca Salzarulo
Valerio Castriziani – aiuto regia | Andrea Goracci – consulente alla regia | Tommaso Lo Cascio – tecnico



