Controllo 26 è un atto unico distopico di Michele Demaria che riflette sul rapporto tra comunità, ambiente e controllo sociale in un mondo dove tutto è misurato, regolato, ottimizzato. In un ufficio sospeso nel tempo, due donne monitorano il battito di una realtà che sembra impeccabile. Francesca è ironica, impulsiva, insofferente ai protocolli; Anna è metodica, razionale, apparentemente imperturbabile. Il loro compito è monitorare e analizzare una serie di indici sociali — benessere urbano, trasporti, livelli di solitudine, coesione collettiva — relativi a una città che sembra essere Roma. La giornata scorre tra caffè, cruciverba e battute affettuose, ma dietro la routine affiora progressivamente un quadro inquietante: i dati segnalano un aumento dell’isolamento, dell’aggressività e di comportamenti anomali. Eppure, paradossalmente, l’“indice di benessere” continua a crescere. Quando i dati smettono di coincidere con i fatti, il sistema perfetto di Controllo 26 inizia a vacillare ed emerge gradualmente una verità destabilizzante sulla natura del luogo in cui vivono e lavorano. La città non è esattamente ciò che sembra, e il progetto di cui fanno parte affonda le radici in un esperimento ispirato agli studi dell’etologo John B. Calhoun. Il conflitto tra le due donne diventa etico prima ancora che pratico: è legittimo intervenire in modo radicale per salvare ciò che resta? È davvero possibile correggere una società perfetta che ha smarrito il senso di sé? La dimensione politica si intreccia a quella intima: tra paura, lealtà e desiderio di sopravvivenza, Anna e Francesca sono costrette a scegliere non solo cosa fare, ma chi essere. Controllo 26 è una distopia contemporanea che, attraverso il dialogo serrato di due sole protagoniste, riflette su controllo e libertà, tecnologia e solitudine, utopia ed estinzione – mettendo in scena il paradosso di una società ordinata in apparenza, ma prossima al collasso interiore.
Il 03 Maggio 2026
Lumik Teatro
CONTROLLO 26
con Ludovica Apollonj Ghetti | Francesca Pimpinelli



