Protagoniste di Qualcosa nel cielo sono le sorelle Silvia e Giulia: legate da un rapporto assieme simbiotico e conflittuale, le due si trovano a dover fare i conti con la malattia del padre, un anziano ex aviatore affetto da una progressiva demenza senile, di fronte alla quale le due hanno una reazione antitetica: se Silvia accetta la realtà delle cose, Giulia all’opposto la rifiuta, minimizzando se non negando del tutto qualsiasi elemento testimoniante il progressivo decadimento psichico del genitore – un processo di rimozione psichica che arriva alle sue più estreme conseguenze quando Giulia decide di comprare i biglietti per i mondiali in Qatar non solo per la sorella appassionata di calcio, ma anche per il padre e il suo badante. Questa situazione a dir poco grottesca si infrange definitivamente quando l’anziano scompare nel nulla il giorno della cerimonia di inaugurazione, per essere però subito avvistato da Silvia su un aereo in volo sopra lo stadio che trascina uno striscione con la scritta QATAR ASASINO. O almeno, questo è quanto Silvia crede, adducendo come “prova” il fatto che il padre sbagliasse ormai le doppie a causa della sua demenza. Le autorità – qatariote come italiane – sembrano però dare poco credito alla versione della ragazza, dimostrando di voler collaborare ben poco a un’effettiva ricerca dell’uomo. Abbandonate da tutti, le due donne si trovano quindi sole in una ricerca disperata nel Paese qatariota, mentre tutto intorno gli eventi della coppa del mondo continuano a proseguire, beffardamente, grottescamente, crudelmente, come se non fosse successo nulla. Ma qualcosa è successo eccome, e non si limita alla scomparsa dell’anziano: il viaggio di Silvia e Giulia le porta infatti a scoprire man mano tutte le ombre che si nascondono dietro le sfavillanti luci di un Mondiale costruito su fondamenta di sangue, all’interno di un macrosistema di Stati assassini e complici che fanno dello sportwashing la bandiera – o forse sarebbe meglio dire il sudario – per nascondere grandi interessi e agghiaccianti crimini.
Il 08 Maggio 2026
B.E.A.T. Teatro
QUALCOSA NEL CIELO
Drammaturgia Luca D’Arrigo
con Silvia Napoletano | Francesca Santamaria Amato



