General News

Appello per il settore dello Spettacolo dal vivo e dell’industria del Cinema

Questo appello intende richiamare la massima attenzione del Governo e di tutte le Istituzioni competenti, sugli effetti devastanti risultanti dalla chiusura delle attività di pubblico spettacolo di cui al DPCM 08/03/2020.

Unendoci allo sforzo enorme che gli italiani e tutte le Istituzioni stanno sostenendo per gestire l’emergenza sanitaria, chiediamo una immediata azione del Governo attraverso un decreto che provveda ad un’altra emergenza, altrettanto importante, i cui effetti avranno purtroppo un riflesso lungo nel tempo.

Sono coinvolte nello sforzo centinaia di imprese di esercizio teatrale e cinematografico e migliaia di loro dipendenti, tutto il comparto e l’indotto (artisti, tecnici, autori, registi, imprese di produzione, trasporti, noleggi impianti per spettacoli, imprese di produzione di scenografie e costumi, le ditte di manutenzione impianti tecnologici, di pulizia ecc.) che compone la struttura ove si sostiene il sistema cultura, determinante per la vita dell’Italia.

È noto che il settore delle imprese impegnate nel settore culturale è sempre stato fragile perché sono tutte attività sotto capitalizzate, spesso stagionali e pertanto non hanno alcuna possibilità di resistere ad una chiusura con mezzi propri.

Onde evitare l’estinzione di una parte del settore e compromettere intere famiglie collegate ai lavoratori dello spettacolo si ritiene indispensabile emettere un provvedimento per:

  1. Immediata sospensione versamenti F/24 del 17 marzo p.v.;
  2. Introduzione/estensione Cassa Integrazione al settore spettacolo dal vivo ed esercizio cinematografico;
  3. Sospensione termini versamenti tributi e adempimenti 2020 e delle cartelle esattoriali;
  4. SIAE: sospensione versamenti;
  5. Immediata garanzia dello Stato per accesso al credito facilitato con un tetto in funzione dei debiti correnti;
  6. Lavoratori autonomi dello spettacolo introduzione di una indennità con tetto da definire.

Queste sono misure immediatamente urgenti.

Se il settore si dovesse fermare, il suo riavvio sarebbe molto più costoso dell’attuazione di queste misure; evitiamo così la chiusura di tante piccole imprese del settore culturale.

Spettabile Governo è il momento di decidere per la vita, sia combattendo il coronavirus che le sue conseguenze nefaste sulla nostra economia.

Progettiamo insieme il nostro futuro.

Spazio Diamante

COMUNICATO STAMPA COVID-19: I TEATRI ROMANI COSTRETTI A CHIUDERE

I Teatri Romani, sulla base del DPCM 4 marzo 2020, da stasera sospenderanno tutte le attività di spettacolo fino al prossimo 3 aprile.

Ciò comporta un danno rilevante per il setttore teatrale romano: teatri, artisti, produzioni, fornitori di servizi collegati e soprattutto i lavoratori dello spettacolo tutti, nonché le aziende coinvolte direttamente e indirettamente nelle attività di produzione ed esercizio teatrale.

A conclusione di ciò, si auspica una serie di interventi (facilitazioni per accesso al credito; fondi straordinari per le imprese; azzeramento rate mutui; ammortizzatori sociali; credito di imposta per gli investimenti; abbattimento di tutte le imposte locali, regionali e nazionali) da parte di Governo, Regione Lazio e Comune di Roma a sostegno del sistema teatrale romano, così fortemente danneggiato da questa gravissima improvvisa crisi, che mette in ginocchio il già fragile e compromesso equilibrio del sistema.
Roma, 5 marzo 2020

 

1. Ambra Jovinelli
2. Arcobaleno
3. Auditorium della Conciliazione
4. Basilica
5. Belli
6. Brancaccino
7. Brancaccio
8. Ciak
9. Cometa
10. Cometa Off
11. Spazio Diamante
12. Garbatella
13. Ghione
14. Golden
15. Italia
16. Nino Manfredi
17. Manzoni
18. Marconi
19. Delle Muse
20. Olimpico
21. Quirino
22. Roma
23. Dei Servi
24. Sette
25. Sistina
26. Testaccio
27. Tirso De Molina
28. Sala Umberto
29. Vittoria