Certo, volersi migliorare è lodevole, ma la spinta al cambiamento nasce davvero da noi? Oggi ci sembra impossibile che qualcosa non sia esattamente misurabile, e nel tentativo di trovare la giusta unità di misura per noi stessi, ci misuriamo inevitabilmente con gli altri: un grande specchio in cui riscoprirsi sempre più manchevoli di quanto credessimo. Stavo meglio quando non sapevo di stare peggio. Vorremmo tutti spiccare tra la folla, chi un ambito e chi in un altro, forse in tutti. Essere visti, essere riconosciuti diventa il fine ultimo della nostra vita. Siamo la nostra stessa merce e dobbiamo essere un brand di successo, essere i migliori sul mercato. Per questo tutto quello che ci riguarda deve essere migliorato, e in fretta: c’è sempre un bambino asiatico che si sta allenando, ed è molto più veloce di te. Sin dai primi istanti, nel cuore della giovane ragazza c’è un desiderio inconfessabile: diventare un’arista di maiale. Affascinata dalla definizione etimologica, e dalla leggenda da cui trae origine questo piatto, la giovane sogna di poter essere, a sua volta, “la migliore per definizione”. A lei si contrappone lui, che inneggia al lasciarsi andare, a godersi la vita e il riposo, pur vincendo ogni gara con facilità. Forza fisica, controllo emotivo, talento musicale: ogni ambito che ritengono di poter misurare diventa campo di battaglia. Il rapporto tra di loro si staglia sulle gare con un dialogo dinamico, grottesco, surreale, a tratti schizofrenico. Anche quando monologano su binari paralleli, intrecciandosi, comunicano involontariamente. Questa corsa spasmodica verso una presunta realizzazione viene accentuata da repentini cambi di stile e di linguaggio, nonché da continue rotture della quarta parete. Musica eseguita dal vivo e composizioni fisiche restituiscono la fatica di una gara all’ultimo sangue. Lo spettacolo vuole essere un ridicolo punto di vista sul nostro angosciante e schizofrenico modo di vivere. Sgambetti, impegno e delusioni: tutto ciò che ci hanno sempre detto essere il giusto prezzo per il podio. Ma meglio terzi che secondi: il secondo è il primo dei perdenti. Peccato che siamo in due.
Il 03 Maggio 2026
Perillo - Scarcella
COME ESSERE UNA PERSONA MIGLIORE
con Michele Scarcella | Maria Vittoria Perillo



