Infinita bellezza è un libretto consegnato al pubblico che diventa il motore narrativo dello spettacolo, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Una guida che anticipa, distorce o sovverte gli eventi.
Utilizzando l’ironia come strumento critico di analisi della realtà l’intero progetto gioca sulla dialettica tra costruzione e decostruzione. La parola e il corpo di chi è in scena si intrecciano con la presenza del pubblico, in una continua ridefinizione dei ruoli. Il confine tra chi guarda e chi agisce si fa labile, creando una relazione fluida, dove la complicità si intreccia alle aspettative deluse o superate.
Infinita bellezza, con sgraziata sincerità, è un manifesto politico-poetico di delicata rabbia.
Vincitore PREMIO SCENARIO
Un dispositivo scenico analogico che coinvolge il pubblico in un gioco teatrale lieve e allo stesso tempo inquieto, a volte drammatico.
Per ripensare e ridefinire l’immaginario collettivo prodotto in forma distorta da bias culturali e linguistici, Fondamenta Zero ricorre all’incontro con l’elemento materico del libro per porlo in relazione al pubblico che diventa complice di una narrazione stimolante e sorprendente.
Una coraggiosa rinuncia al digitale in favore di un ritorno al contatto analogico che porta con sé il rischio dell’errore, un errare umano dialettico in grado di costruire e decostruire tematiche urgenti e costringere lo spettatore ad affrontare stereotipi e pregiudizi inconsapevoli.
L’ironia che accompagna la ricerca di Infinita bellezza è destinata a togliere presto il suo velo rassicurante per mostrare orizzonti e prospettive sovvertite, nelle quali il sorriso è veicolo di riflessione e presa di coscienza di sé e dell’altro da sé, naturalmente imperfetti, infinitamente mutevoli
LA COMPAGNIA
Fondamenta zero si occupa di teatro contemporaneo, drammaturgia originale e ricerca attiva attraverso laboratori sperimentali e multidisciplinari. Nasce dalla volontà di indagare attraverso il mezzo teatrale il confine tra realtà e finzione nel rapporto tra pubblico e performer, utilizzando il gioco come strumento di ricerca e di relazione, capace di aprirci a nuove possibili interpretazioni della realtà. Alla base del lavoro di Fondamenta zero c’è il desiderio di porre particolarmente attenzione a quelle che sono le tematiche più urgenti che compongono il presente in cui viviamo, tentando di costruire nuovi sguardi sul mondo, possibilmente intersezionali.
Con lo spettacolo Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto (progetto selezionato dal bando MaturAzione 2023 del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale) debutta nel febbraio 2024 e vince il Premio della Giuria Universitaria al Milano Fringe Off 2024.
Nel 2025 lo spettacolo Infinita bellezza vince il Premio Scenario.



