L’INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTO
Da “Riccardo III” di W. Shakespeare
A cura di:
Drammaturgia Katia Ippaso e Lorenzo Gioielli
Movimento scenico Alberto Bellandi
Regia Virginia Franchi
Assistente alla regia Lucia Gioielli

“È una gioia essere tristi, fare il male senza esser visti…È bello essere cattivi e nel vizio molto attivi. Bello morire per uno scopo, bello vincere a gatto e topo” sono i versi di una magnifica canzone scritta da Pier Paolo Pasolini, che nel refrain si chiedeva: “C’è forse vita sulla terra?

C’è forse vita nella guerra?”. Ascoltate la melodia. Ci troverete qualcosa di struggente rispetto alla letteralità del testo.  Nella nostra rilettura del Riccardo III di Shakespeare, aspiriamo a quel tipo di magica dissonanza. Riccardo III porta in sé il mondo dell’abiezione umana, rappresenta il culmine delle nefandezze. Eppure, nella partitura shakespeariana, c’è come una malìa, una specie di folle valzer che annoda il male e il desiderio, la cattiveria e l’aspirazione al bianco: un mondo senza vivi e senza sofferenza. Riccardo III porta una sua malata androginia, un difetto di crescita, un’ossessione a suo modo artistica che si nutre delle luci di una gelida alba.  Con la sua furia distruttiva, che sembra mossa da un meccanismo di cui lo stesso protagonista non conosce le regole, ci porta nell’inverno del nostro scontento, là dove i frutti sono sempre acerbi e i bambini sono giocattoli inventati dai deliri dei grandi.

29 Luglio — 30 Luglio
15:05
Orario Spettacoli

Mercoledì ore 21:00
Giovedi ore 21:00

Prezzo Biglietti

Intero: € 8,00
Ridotto: € 6,00

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