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2 Novembre - 14 Dicembre 2026

IN ALTRE PAROLE – XXI EDIZIONE

con il sostegno di
INSTITUTO CERVANTES DI ROMA
AMBASCIATA D’UCRAINA
FORUM AUSTRIACO DI CULTURA
CENTRO CECO DI ROMA
UNIVERSITÀ LA SAPIENZA

in collaborazione con
ACCADEMIA INTERNAZIONALE DI TEATRO
TEATRO AZIONE – SCUOLA DI RECITAZIONE
LA FACTORY DI GABRIELE CIRILLI
CASA DELLE TRADUZIONI

produzione Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale

Giunge alla XXI edizione In Altre Parole, la rassegna di drammaturgia internazionale contemporanea che porta a Roma testi inediti, creando una rete di autori, traduttori, registi, attori e spettatori.

I cinque testi selezionati rispondono ad una domanda: che cosa succede quando le coordinate attraverso cui abbiamo imparato a vivere improvvisamente non funzionano più?

In Sperduti di Ramon Madaula (Catalogna, Spagna), un sospetto incrina la normalità di due amici e mette in discussione tutto.

Borsch. Ricetta di sopravvivenza della mia bisnonna (Ucraina) racconta di una madre e un figlio in fuga dalla guerra, mentre una ricetta tramandata attraverso le generazioni diventa memoria, identità e resistenza.

Tutti gli volevamo bene () affronta invece la delicatezza dell’adolescenza e la memoria difficile di una relazione fatta di manipolazione.

Con Un giorno da Principe (Italia), la riflessione si sposta sul potere: attraverso Machiavelli, forza, astuzia, apparenza e consenso diventano gli strumenti di una lezione che interroga il presente.

In Uscire di scena di VáclavHavel (Repubblica Ceca) al contrario, il potere è già finito: Rieger, ex politico di un regime crollato, deve confrontarsi con ciò che resta della propria identità.

La rassegna si conclude con la lettura scenica del testo che avrà vinto la rinnovata edizione del premio di drammaturgia italiana PODIUM.

Sei testi, tante geografie e molte domande. Perché ascoltare le parole degli altri significa, in fondo, trovare nuove parole per raccontare se stessi.

SPERDUTI
di Ramon Madaula (Catalogna-Spagna)
traduzione e adattamento di Pino Tierno
a  cura di Roberto Ciufoli, con Roberto Ciufoli e Simone Colombari

2 novembre – Sala Umberto h 21.00

Emilio e Giovanni si incontrano per una birra. Tra lavoro e famiglia, le loro conversazioni apparentemente leggere fanno emergere insoddisfazioni inconfessate. Quando le rispettive mogli partono insieme per un viaggio, la gelosia e la curiosità dei due amici prendono una piega pericolosa. Una bugia raccontata per gioco rischia di trasformarsi in un disastro reale.

Ramon Madaula (Sabadell, 1962) è un attore, drammaturgo e produttore catalano, diplomato all’Institut del Teatre di Barcellona. Ha una lunga carriera nel teatro, nel cinema e nella televisione e ha lavorato con importanti registi della scena spagnola. In Italia è conosciuto per la commedia La Tigre.

Borsch. Ricetta di sopravvivenza della mia bisnonna
di Maryna Smilanets (Ucraina)
 
traduzione di Julia Kovalchuk
a cura di Caterina Misasi e gli allievi de La Factory di Gabriele Cirilli

4 novembre – Spazio Diamante h 21.00

In una casa minacciata dall’occupazione russa, una madre prepara il borsch mentre il figlio cerca di convincerla a partire. Tra ricordi, paura e quotidianità, il cibo diventa memoria. Una drammaturgia intima sulla resistenza dell’umano e sul bisogno di conservare, anche nell’orrore, ciò che per noi resta casa.

Maryna Smilianets (nata nel 1992 a Kiev) è una drammaturga, sceneggiatrice, giornalista e attrice ucraina. Ha scritto opere teatrali rappresentate in Ucraina e all’estero, e dal 2022 è Artist in Residence presso lo Schauspiel Stuttgart (Germania).

TUTTI GLI VOLEVANO BENE
 di Ignacio Del Moral (Spagna)

 traduzione di Giorgia Maria D’Isa
A cura di Pietro Bontempo e gli allievi dell’Accademia Internazionale di Teatro

16 novembre – Spazio Diamante h 21.00

Fran, Pietro e Lea sono tre adolescenti riuniti davanti alla bara di Seba, l’amico morto improvvisamente. Tra ricordi, battute e silenzi, i tre riscoprono il suo modo manipolatorio di coinvolgerli nelle sue imprese. A poco a poco emergono episodi inquietanti e una verità difficile da affrontare. Il passato e il presente si intrecciano, mettendo in luce il senso di colpa, la rabbia e l’ambivalenza di ragazzi che continuano ad amare qualcuno che ha fatto loro del male.

Ignacio del Moral (San Sebastián, 1957) è un drammaturgo e sceneggiatore spagnolo. Autore di numerose drammaturgie, ha collaborato alla sceneggiatura di film e serie TV, tra cui Farmacia de Guardia e I lunedì al sole.

USCIRE DI SCENA
di
Václav Havel (Repubblica Ceca)
 traduzione di Annalisa Cosentino
 A cura di Veronica Cruciani e gli allievi del Teatro Azione – Scuola di recitazione

17 novembre – Spazio Diamante h 21.00

Un ex politico, Rieger, si ritrova nella propria villa dopo la caduta del regime. Circondato da familiari, amici, collaboratori e giornalisti, cerca di capire quale sarà il suo ruolo nel nuovo ordine politico. Ma il passato torna a presentargli il conto, gli equilibri cambiano e gli alleati diventano avversari. Una satira feroce sulla politica, sul potere e sulla difficoltà di accettare il momento in cui è necessario farsi da parte.

Václav Havel (1936–2011) è stato uno scrittore, drammaturgo e politico ceco. Fu uno dei principali oppositori del regime comunista in Cecoslovacchia e partecipò alla Rivoluzione di Velluto del 1989. Dopo la caduta del comunismo, divenne presidente della Cecoslovacchia e, successivamente, della Repubblica Ceca. È ricordato come simbolo della lotta per la libertà, la democrazia e i diritti umani.

Un giorno da principe da Niccolò Machiavelli
elaborazione teatrale di Pino Tierno (Italia)
 con Graziano Piazza

14 dicembre – Teatro Piccolo Eliseo h 21.00

Niccolò Machiavelli (Firenze, 1469–1527) è stato uno scrittore, politico, storico e pensatore italiano, considerato uno dei fondatori del pensiero politico moderno.

Un uomo entra in scena e comincia a parlare a qualcuno che ha chiesto i suoi consigli. Tra una scacchiera, marionette, oggetti e racconti, costruisce davanti al pubblico una sorta di manuale pratico per conquistare e conservare il potere. Con ironia e disincanto, mostra come si possa manipolare, mentire, usare la paura e trasformare ogni gesto in uno strumento di consenso, svelando così le dinamiche di potere della contemporaneità. Ma siamo davvero spettatori del potere o siamo noi stessi parte del gioco?

Premio di drammaturgia Podium – testo vincitore a cura di Miriam Mesturino

19 aprile 2027 – Spazio Diamante h 21.00