La protagonista è una donna romana, figlia di una Roma pasoliniana, di borgate e magnificenza. Una Roma che non è solo monumenti e pietre, ma è carne e sangue. È una Roma in cui la vita è intrappolata in una rete invisibile, dove ogni passo è segnato e non c’è modo di sfidare il destino. Regna l’ineluttabilità.
La protagonista è come la sua città: senza scampo.
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È una storia vera, in equilibrio tra emozione e leggerezza che, pur senza tralasciare nessuna sfaccettatura delle violenze e degli abusi subiti, non cade mai nel dramma opprimente.
È una storia che vuole essere un invito ad una riflessione consapevole, un’occasione per interrogarci su tutto quello che fino a ieri era considerato normale e che normale non è.
La protagonista è una donna romana, figlia di una Roma pasoliniana, di borgate e magnificenza. Una Roma che non è solo monumenti e pietre, ma è carne e sangue. È una Roma in cui la vita è intrappolata in una rete invisibile, dove ogni passo è segnato e non c’è modo di sfidare il destino. Regna l’ineluttabilità.
La donna protagonista è come la sua città: senza scampo.
È una donna che vive in strade dove la violenza è tangibile, è violenza fisica, ma non solo, è anche silenziosa, radicata, totale, è entrata nella mente e nei pensieri e impedisce anche solo di immaginare un’alternativa possibile.
È una donna che procede a testa bassa, che non sfida un sistema che la definisce.
Non c’è lotta, anche se c’è ribellione



