selezione Hystrio Festival 2025 ▪ finalista In-Box 2025-26
Una maschera dagli occhi ipertrofici disegna il volto di Oreste. Una maschera repellente, la maschera del disgusto, per Clitemnestra. Queste due maschere entrano in dialogo con Egisto, un esoscheletro quasi di insetto, incarnazione della paura e della codardia, e con una marionetta sconvolta e disperata, che incarna il profilo di Elettra. In scena una sola attrice, che indossando le maschere fa vivere le marionette e, trasmutando la propria voce, indaga quattro universi sonori completamente differenti, per intessere una narrazione grottesca, alla rovescia, evocata dalla potenza della lingua di Testori. Una lingua spietata, provocatrice, assetata e affilata, proprio come i protagonisti di questa orrifica versione dell’Orestea.



