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11 - 14 Marzo 2027

VUCCIRIA TEATRO

IO, MAI NIENTE CON NESSUNO AVEVO FATTO

TRE RITI SULL’AMORE

 con JOELE ANASTASI | FEDERICA CARRUBA TOSCANO | ENRICO SORTINO

drammaturgia e regia JOELE ANASTASI

produzione FONDAZIONE TEATRO DI NAPOLI - TEATRO BELLINI

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Sicilia, fine anni ’80.

Due cugini crescono come fratello e sorella e giocano per cancellare la solitudine ancestrale di una famiglia senza padri. Sono prede troppo vulnerabili senza nessuno che dia difesa o consapevolezza: dietro le persiane è nascosto un paese che spia, giudica e non vive. Lei sogna di lasciare quell’isola che li culla e li affoga. Lui sogna di amare liberamente un uomo. Come in una tragedia antica va espiata la colpa di chi si ribella e il giovane puro è sporcato dallo spettro dell’hiv. Lui che mai niente con nessuno aveva fatto s’infetta d’amore. Mentre tutti piangono già la sua morte, il suo istinto alla vita esplode candido e redime il paese.

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Dentro tre riti sull’amore, io, mai niente con nessuno avevo fatto è la stazione della veglia. Dal momento in cui il virus viene solo nominato, a Giovanni viene assegnata una morte: viene visto come un fantasma. È questa la veglia che gli spettatori, come un coro, sono chiamati a spiare: come dal buco di una serratura, dentro una stanza funebre. Qui i morti e i vivi si accompagnano per mano. Il tempo non scorre: si piega, si ripete, si apre in possibilità. Lo spettatore non sa se davanti a sé scorre un fatto, un sogno, o un’immagine già postuma. Il traghetto—la corsa, il vento, i delfini sono immagini che ripiegano sul mare, magica soglia. Da quel fondo, non più mito ma passaggio, Giovanni e Rosaria sognano di riemergere.