L’Italia non risorge. L’Italia non c’è. La Storia non c’è. Perché è sempre inattendibile, la Storia. Nella ricostruzione dello storico, nei ricordi dei testimoni, nelle fiction come nei romanzi, negli spettacoli dei Baliani e dei Paolini, dei Massini, dei Frosini / Timpano, degli Enia e dei Celestini, così come nella Tv di Aldo Cazzullo o Paolo Mieli. E allora bisogna prendere tutto con le pinze perché tutto, ahinoi, dev’essere interpretato, aggiornato e discusso. In Risorgimento Pop due preti blasfemi riesumano il cadavere imbalsamato di Mazzini per raccontare, a modo loro, il Risorgimento, ricordandone le tappe fondamentali come in un quiz televisivo. Le cinque giornate di Milano, l’impresa dei Mille, il Quarantotto, Anita e Garibaldi, Porta Pia, Franceschiello spodestato, Mazzini morto a Pisa e Vittorio Emanuele II primo Re d’Italia: altrettanti momenti e figure che propaganda, vulgata e retorica hanno appiattito, sbiadito e incastrato in quel mito di fondazione forzato, immaginario e falsamente concorde che chiamiamo Risorgimento. Eppure la parola ‘Risorgimento’ – con buona pace di leghisti, neoborbonici e papisti – a noi piace tantissimo. Come ci piace la pizza Margherita, e Garibaldi che comanda, e il panorama del Gianicolo, e le due chiacchiere a Teano, e Nino Bixio, uno dei mille, e persino l’inno di Mameli. Perché tutto questo è pop. Non semplicemente popolare. Popolare è Pippo Baudo, popolari sono Albano e Miss Italia, Gigi D’Alessio
e Tony Effe, Popolizio e Greg e Lillo. Popolare era il partito di Casini. Ma Sergio Leone è pop; e il Bacio Perugina è pop; Madonna, Caparezza, Lady Gaga e Rey Mysterio sono pop. E Britney Spears: anche lei è pop. Anzi; la sua eterna giovinezza è quasi neo-garibaldina. Ma cosa hanno in comune Britney Spears e Garibaldi?
Il Risorgimento e il McDonald’s? E l’Italia? Che cos’è oggi l’Italia?
2 - 7 Febbraio 2027
FROSINI/TIMPANO
RISORGIMENTO POP
Memorie e amnesie conferite ad una gamba
testo e regia di Daniele Timpano e Marco Andreoli
produzione Gli Scarti, Kataklisma teatro
con il sostegno di “Scenari Indipendenti” - Provincia di Roma
in collaborazione con Circo Bordeaux, Rialto Santambrogio, Voci di Fonte, Ozu, Area 06, Centro di Documentazione Teatro Civile, Consorzio Ubusettete



